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Negoziati con l'Iran, Vance lascia il Pakistan: "Accordo non raggiunto"

Gli Stati Uniti e l'Iran non sono riusciti a raggiungere un accordo per porre fine alla guerra in Medio Oriente dopo lunghe trattative a Islamabad. Lo ha annunciato nella notte il vicepresidente americano J.D. Vance. che è rientrato negli Stati Uniti dopo aver presentato all'Iran quella che ha definito "l'offerta finale e migliore possibile". 

Il Pakistan, che ha mediato i colloqui durati oltre 20 ore, ha subito chiesto che il cessate il fuoco di due settimane rimanesse in vigore, nonostante il mancato raggiungimento di un accordo per una tregua duratura. Tuttavia, né gli Stati Uniti né l'Iran si sono espressi sulla possibilità che questa tregua, la prima nella guerra iniziata il 28 febbraio con l'offensiva israelo-americana contro l'Iran, venga prorogata. L'offensiva ha causato migliaia di morti nella regione e continua in Libano.

"Torniamo negli Stati Uniti senza aver raggiunto un accordo", ha dichiarato Vance durante una breve conferenza stampa a Islamabad, dove americani e iraniani hanno negoziato da sabato, a un livello senza precedenti tra i due Paesi nemici dalla Rivoluzione islamica del 1979. «Credo che questa sia una notizia molto peggiore per l'Iran che per gli Stati Uniti d'America», ha affermato nella conferenza. 

Il vicepresidente statunitense ha lamentato la mancanza di una «ferma promessa» da parte di Teheran di abbandonare il suo programma di armi nucleari, una richiesta chiave del presidente americano Donald Trump fin dallo scoppio del conflitto che ha scosso l'economia globale. «Ce ne andiamo da qui con una proposta molto semplice, un approccio che costituisce la nostra offerta finale e la migliore che possiamo fare. Vedremo se gli iraniani l'accetteranno», ha aggiunto, prima di salire rapidamente a bordo del suo aereo e lasciare il Pakistan.

L'Iran ha confermato la fine dei colloqui, attribuendone il fallimento alle «richieste irragionevoli» degli Stati Uniti, secondo la televisione di Stato iraniana. «Era chiaro fin dall'inizio che non avremmo dovuto aspettarci di raggiungere un accordo in una sola sessione (di negoziati, ndr). Nessuno se lo aspettava», ha dichiarato domenica il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei, riferendosi a «un clima di sospetto e sfiducia».

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