VideoMondoNetanyahu: "Nostra superiorità sull'asse iraniano è stata provata, ma non abbiamo finito"
La campagna di Israele non è ancora terminata. Lo ha detto il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, durante il suo discorso in occasione del Giorno della memoria per i militari caduti nelle guerre e per le vittime del terrorismo. Tuttavia, ha sottolineato Netanyahu, "abbiamo già allontanato una minaccia esistenziale, abbiamo restituito tutti gli ostaggi, colpito duramente i nostri nemici e reso Israele una nazione piu' forte che mai". "Il Giorno della memoria non significa che ogni altro giorno dell'anno sia un giorno di oblio. Anzi, non c'e' giorno senza lacrime, senza un senso di tristezza, senza una nostalgia che ti brucia il cuore. Ricordiamo ogni soldato caduto e ogni vittima la cui vita e' stata spezzata prematuramente, ma in questa giornata li commemoriamo attraverso una prospettiva più ampia, da un punto di vista nazionale", ha affermato il premier israeliano. Il suo messaggio, tuttavia, fa presagire che anche in caso di accordo di pace tra Iran e Stati Uniti, non sono escluse altre operazioni militari nella regione.