VideoMondoOrbán: "Risultato delle elezioni chiaro e doloroso"
Il candidato europeista Peter Magyar stravince le elezioni in Ungheria e l'Europa tira un sospiro di sollievo per la fine, dopo 16 anni, della lunga era del primo ministro nazionalista Viktor Orban, ormai una quinta colonna di Mosca nel cuore del continente.
I pronostici sono stati rispettati, se non superati, dai risultati del voto. Con lo spoglio giunto quasi all'80%, Tisza, il partito di Magyar, è dato a 138 seggi in Parlamento su 199, addirittura sopra la "super maggioranza" di due terzi che consente di cambiare la Costituzione e quindi smantellare le controverse riforme di Orban, accusato di aver portato il Paese mitteleuropeo verso una deriva illiberale.
Fidesz, il partito del primo ministro, si sarebbe invece fermato a 54 seggi. Gli altri partiti, di fatto, non esistono più, a partire dai socialisti di DK, che hanno raccolto un umiliante 1%. L'unica altra forza a entrare in Parlamento, con 7 seggi, è l'estrema destra di Mi Hazank. Magyar ha parlato di una "giornata storica". Orban lo ha chiamato per congratularsi e ha ammesso la sconfitta, un dato che ha definito "chiaro" e "doloroso" alle poche centinaia di fedelissimi raccolti presso il suo comitato elettorale.
Altrove, a Budapest, è festa grande. I sostenitori di Magyar, che aveva incentrato la sua campagna sulla lotta alla corruzione e la ricostruzione dei rapporti con l'Unione Europea, hanno gremito piazza Batthyany e le vie circostanti. I media raccontano di scene di giubilo in tutta la citta'. E tra i tanti slogan risuona quel "Ruszkik, haza", ovvero "russi, andate a casa", che fu l'inno della rivolta del 1956, soffocata nel sangue dai carri armati sovietici.
LEGGI L'ARTICOLO