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Salvini sulle banche: "Diano un contributo sui profitti da decine di miliardi"

"Il governo ha sempre discusso, poi abbiamo sempre trovato un accordo più di una volta, anche con la Lega che ha vallato scelte che in origine non erano le nostre e di cui non eravamo particolarmente convinti. Si fa in famiglia, si fa in parrocchia, si fa in qualunque contesto sociale dove ci sono più di due persone presenti si fa in una maggioranza di governo. A volte noi in questi 4 anni abbiamo dato l'ok a provvedimenti che erano di altra origine e provenienza che non erano nella storia, nel dna, nella cultura della Lega, ma se fai parte di una squadra, sei leale alla squadra. Io al tavolo di maggioranza chiederò 'perché no?' Perché su altre scelte sulla Flat Tax, sui giovani, sul ponte, sulla giustizia, sull'immigrazione, uno può vederla in maniera diversa. Qua il dato è oggettivo, fin banale".

Lo ha detto il segretario della Lega, vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, alla chiusura dell'evento della Lega: 'A Tua Difesa - Verso la finanziaria 2027'. "Anche a me le tasse danno allergia, però se devo scegliere se tassare gli artigiani o tassare 20 banchieri, tasso 20 banchieri", ha spiegato, aggiungendo che "sul tavolo noi portiamo un sistema bancario che anche per sua abilità, anche se non propriamente in un sistema di libero mercato, mettiamola così, ha fatto negli ultimi anni 200 miliardi di utili. L'anno scorso 47,5 miliardi. Peraltro, mentre fa utili che sono in continua crescita licenzia e chiude sportelli, cioè lasciando a casa 11.000 dipendenti e chiudendo migliaia di sportelli. Qualsiasi settore economico in espansione, cosa fa? Assume e apre sedi. Qua abbiamo l'unico settore economico in espansione che cresce a dismisura e licenzia e chiude filiali", ha aggiunto. 

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