VideoFattiAbodi: "Nuovo governo calcistico sappia riprendere il filo spezzato"
Sul nuovo ct della Nazionale "non mi esprimo. C'è chi lo farà con piena consapevolezza e responsabilità. Mi auguro che, chiunque venga scelto, saremo tutti con lui perché, come fu con Gattuso, la cosa fondamentale è che ci si ritrovi attorno alla maglia azzurra. Questo è un Paese che mette sempre le casacche di parte, che hanno il loro tempo, ma è importante vestire la maglia di tutti". Così Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i giovani, a margine del del Premio De Sanctis "Sport, Rispetto e Legalità" 2026 che si è tenuto nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma, torna sul prossimo ct della Nazionale.
Parlando della sfida contro il Lussemburgo, il ministro sottolinea come "quella dei giovani intrapresa dalla Nazionale è una strada che sottoscrivo. Può sembrare una partita che ha poco da dire e invece per me ha molto da raccontare. La voglia che emerge dai giovani, l'orgoglio di vestire la maglia azzurra e con la presenza di Donnarumma che ha un significato importante. Così come quella di Pio Esposito che è un futuro già presente. Non è la stessa cosa ma è in gioco la ripresa di un percorso. Vale per oggi e per quella con la Grecia", conclude Abodi.
Il ministro è tornato poi sulla corsa alla presidenza della Figc, anticipando che sulla presunta ineleggibilità del candidato Giovanni Malagò, tema sollevato dall'interrogazione del leghista Roberto Marti, è previsto per giovedì 4 giugno l'arrivo di "una risposta formale, la comunicazione è già pronta. C'è un aggiornamento sulle forme di sollecitazione ai soggetti che sono preposti per dare una risposta". Abodi, poi, ribadisce come questo sia un "tema significativo. Ma a me interessa comunque quello che succederà dal 23 di giugno, nelle forme giuste perché non ci siano contestazioni successive. Ciò che conta sarà l'azione del nuovo governo calcistico", conclude.
"Euro 2032? Noi li organizzeremo insieme alla Turchia, i nostri cinque stadi saranno ufficializzati nei tempi previsti dalla Federcalcio, sottoposti alle valutazioni dell'Uefa con la quale c'è costante contatto, anche tenendo conto del lavoro che facciamo con Giorgetti e Salvini. È un gioco di squadra che porterà le stesse soddisfazioni che hanno portato Olimpiadi, Paralimpiadi e che porteranno i Giochi del Mediterraneo", ha detto ancora Abodi. "Noi proseguiamo con un'intensità mai vista prima su tutti i fronti che riguardano Euro 2032, a volte anche andando oltre - ha aggiunto -. C'è anche un cantiere a Venezia, finanziato anche con risorse pubbliche, che prevede non solo lo stadio ma anche il palazzo dello sport e il prossimo anno potranno definire entrambi il proprio percorso. Questa vivacità è frutto di organizzazione e obiettivi come Euro 2032, ma non solo. Siamo profondamente convinti che il rilancio del calcio passi anche attraverso le nuove strutture", ha concluso.