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Quattro pachistani carbonizzati nel Cosentino: i rilievi sul posto

Sono stati bruciati vivi i quattro braccianti agricoli di origini pachistane uccisi in una stazione di servizio ad Amendolara, nel Cosentino. Questo è quello che merge dagli investigatori della Squadra mobile di Cosenza che hanno visionato i video dell'impianto di videosorveglianza del distributore di carburante in cui è avvenuto l'omicidio. Dalle immagini si vedono due persone - ora in stato di fermo - che bloccano le portiere dall'esterno facendo forza con le braccia mentre dal portellone posteriore viene presumibilmente lanciato liquido infiammabile. Al momento, due cittadini pachistani sono accusati di omicidio plurimo e pluriaggravato. Uno dei superstiti, un cittadino di origini afghane, ha detto che si tratta di "mafia pachistana". "Sarebbe gravissimo se si trattasse di omicidi avvenuti in una faida tra caporali e un orrore indicibile se invece le quattro vittime fossero lavoratori che magari volevano ribellarsi al giogo dello sfruttamento", si legge in un comunicato firmato da alcuni esponenti della Cgil Calabria.

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