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Il Parlamento venezuelano approva l'amnistia, Rodriguez: "Bisogna saper chiedere e ricevere perdono"

A meno di due mesi dalla cattura di Nicolàs Maduro, il parlamento del Venezuela ha approvato all'unanimità la legge di amnistia per i prigionieri politici. Il testo ha ricevuto il secondo e definitivo via libera dopo una settimana di trattative sulla portata della misura, tra le forze di governo, le opposizioni presenti in aula e le critiche delle organizzazioni dei diritti umani. La legge - voluta soprattutto dalla presidente ad interim, Delcy Rodriguez, come strumento di riconciliazione nazionale dopo l'intervento armato degli Stati Uniti nel paese -, è divisa in 16 articoli e una disposizione finale. Il provvedimento prevede l'azzeramento delle condanne per reati registrati in eventi puntuali occorsi tra il 1999 e il 2026. Il presidente del parlamento Jorge Rodriguez, fratello di Delcy, ha parlato di una giornata storica e ha fatto appello all'unità nazionale per evitare disordisini dopo l'approvazione della legge. Tra le prime persone a essere state liberate con il provvedimento c'è l'ex deputato venezuelano Juan Pablo Guanipa, esponente del partito di opposizione Primero Justicia.  Guanipa era stato liberato una prima volta il 10 febbraio e arrestato poche ore dopo con l'accusa di aver partecipato a una manifestazione pubblica per chiedere la libertà degli altri prigionieri politici. Nell'occasione, il ministro dell'Interno e della giustizia, Diosdado Cabello, aveva accusato l'oppositore di aver tentato una nuova "istigazione alla violenza". Una dinamica analoga a quella che si sta producendo in queste ore, avvertono alcuni oppositori in rete.

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