VideoFattiSaluto romano e rito del presente, un migliaio di neofascisti ad Acca Larentia
Il grido “per tutti i camerati caduti” e il “presente” accompagnato dal saluto romano ripetuto tre volte. A Roma va in scena il rituale fascista di Acca Larentia, nel quartiere Appio Latino. Come ogni anno un migliaio di neofascisti si è radunato alle 18 in punto per commemorare le morti, avvenute il 7 gennaio 1978, di due militanti al Fronte della Gioventù, Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, uccisi nei pressi della sezione storica del Msi. E quella di Stefano Recchioni, morto a poche ore di distanza nei seguenti scontri con le forze dell'ordine. C'era anche il leader storico di Forza Nuova, Roberto Fiore, assieme ai militanti di CasaPound. La Digos invierà un'informativa ai pm capitolini. Il rito del presente, anche quest'anno, è stato spezzato da una voce di donna: "Viva l'Italia antifascista".La storica sede dell’Msi appartiene ora all’associazione Acca Larentia che l’ha acquistata col contributo di 30mila euro della Fondazione Alleanza Nazionale, cassaforte di Fratelli d’Italia. A qualche centinaio di metri, sull'Appia Nuova all'altezza dell'Alberone, il contro-presidio antifascista di gruppi autonomi e studenti.Il 20 febbraio si terrà l’udienza preliminare, a Roma, contro 31 militanti, alcuni ai vertici di CasaPound, proprio per i fatti di Acca Larentia del 2024: i pm capitolini contestano l’apologia del fascismo, mentre continuano a indagare sui saluti del 2025. L’Anpi ha chiesto di costituirsi parte civile. La cerimonia per omaggiare i “caduti” intanto prosegue. Nella notte sul dorso di un palazzo in via Evandro è comparso uno striscione: «Ogni anno sentirete presente».
Quattro attivisti di Gioventù Nazionale sarebbero stati aggrediti nei pressi di un supermercato di via Tuscolana. Secondo quanto riferito dalle vittime, l'episodio si sarebbe verificato durante l'affissione di manifesti relativi alla commemorazione sei confronti dei tre militanti uccisi nel 1978.
Articolo di Enrica Riera, video di Lorenzo Sassi