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Assalto a portavalori nel Brindisino, sparatoria con i carabinieri

Due furgoni portavalori della ditta Btv-Battistolli è stato assaltato questa mattina sulla statale 613, la superstrada che collega Lecce a Brindisi, all'altezza di Tuturano. Ci sarebbe stato un conflitto a fuoco con i carabinieri. Al momento non risulta che ci siano feriti. I malviventi avrebbero posizionato di traverso alla carreggiata un mezzo, incendiandolo e costringendo così il portavalori a fermarsi. Al momento la strada è bloccata. Sul posto sono intervenuti carabinieri e vigili del fuoco. Sul posto sono presenti le squadre Anas e le forze dell'ordine per la gestione della viabilità e per il ripristino della normale circolazione nel più breve tempo possibile. 

Due persone, presunti componenti della banda autrice dell'assalto, sono stati poi fermati. Secondo quanto appreso, i due sono stati individuati in territorio del nord Salento, provincia Leccese, dove da subito si sono concentrate le ricerche dei militari. Il gruppo era a bordo di un'auto, sono in corso accertamenti. Mancherebbero all'appello, secondo quanto spiegato dalle fonti, altri componenti del commando che ha fatto saltare in aria i due, e non uno solo come precedentemente riportato, furgone portavalori come invece inizialmente appreso.

Nel conflitto a fuoco durante l'inseguimento tra banditi e militari dell'Arma, un colpo esploso dai primi ha raggiunto un'auto dei carabinieri di una stazione del Brindisino raggiungendo l'abitacolo, ma non ci sono feriti. L'auto di un altro militare in borghese invece è stata mandata fuoristrada. La statale è stata chiusa, in entrambe le direzioni dal km 8,300 al km 12,800 a San Pietro Vernotico (Brindisi). 

Il Sim dei carabinieri, sindacato italiano militari, "esprime profonda preoccupazione e ferma condanna per il gravissimo assalto armato". L'azione, spiega il sindacato in una nota, condotta con tecniche paramilitari attraverso l'incendio di mezzi pesanti per bloccare la carreggiata, "sottolinea l'estrema pericolosità e la spregiudicatezza dei malviventi". Durante le fasi della fuga, i criminali sono stati intercettati da una pattuglia dell'Arma: ne è scaturito un conflitto a fuoco "che solo per una fortuita combinazione di eventi non si è trasformato in tragedia" evidenzia il sindacato. "Apprendiamo con immenso sollievo - prosegue - che i nostri colleghi sono usciti illesi da questo scontro. A vedere l'auto dei colleghi attinta dai colpi d'arma da fuoco possiamo dire che sono vivi per miracolo". "Ai militari coinvolti, che hanno affrontato con coraggio una situazione di estremo pericolo, va tutta la nostra vicinanza e il nostro supporto" conclude il sindacato, rinvolgendo anche "un pensiero di solidarietà alle guardie giurate, vittime dirette del terrificante assalto".

 

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