VideoFattiDifensore Lavitola: "Un mese prima avvisò Ranucci sul rischio attentati"
Valter Lavitola, detenuto a Rebibbia e reo confesso di essere il mandante dell’attentato contro Sigfrido Ranucci, conferma la propria versione e si dice pentito per le conseguenze provocate al giornalista. Secondo quanto riferito dal suo legale Arturo Cola, Lavitola avrebbe avvisato Ranucci già il 7 settembre dei possibili rischi per la sua incolumità, senza però essere preso sul serio.
L’ex editore ribadisce di avere ideato autonomamente l’azione, con l’obiettivo dichiarato di favorire un rafforzamento della scorta del conduttore di Report. La prossima settimana dovrebbe rendere dichiarazioni spontanee al tribunale del Riesame per precisare alcuni aspetti della confessione, senza ritrattarla.
Intanto i difensori dei quattro uomini accusati di avere materialmente piazzato l’ordigno davanti all’abitazione di Ranucci hanno chiesto un interrogatorio alla Dda di Roma. Finora gli indagati si erano avvalsi della facoltà di non rispondere.
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