VideoItaliaIl segretario nazionale e deputato di +Europa Riccardo Magi ricorda Emma Bonino
Il feretro di Emma Bonino è arrivato domenica 13 settembre in Campidoglio, accolto dal picchetto d’onore prima dell’apertura della camera ardente nella Sala della Protomoteca. Sulla bara la bandiera dell’Unione europea, uno dei simboli dell’impegno politico della storica leader radicale. Ad accoglierla, insieme ai familiari, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, Riccardo Magi e Benedetto Della Vedova. Numerosi cittadini si sono messi in fila per renderle omaggio.
A ricordarne la storia politica è stato anche il segretario di +Europa Riccardo Magi, che ha sottolineato una caratteristica che, a suo giudizio, ha segnato l’intera vicenda pubblica di Bonino: una popolarità e una stima spesso molto superiori ai risultati raccolti nelle urne. Per Magi la ragione sta nel modo stesso in cui Bonino concepiva la politica, più attenta al raggiungimento degli obiettivi che al rafforzamento dell’identità di un partito.
«Bisogna saper accettare tante sconfitte, soprattutto quando si vuole costruire il futuro», ha detto Magi. «Quando poi si vince su quei temi vuol dire che la strada si è aperta e tutti hanno capito che quelle cose andavano realizzate».
Una traiettoria che ha attraversato oltre cinquant’anni di politica italiana: dalle battaglie radicali per la legalizzazione dell’aborto e i diritti civili all’impegno contro la pena di morte, per la Corte penale internazionale e per l’integrazione europea. Bonino è stata parlamentare italiana ed europea, commissaria Ue e ministra degli Esteri.
La camera ardente resterà aperta anche lunedì 14 settembre. Martedì 15, alle 12.30, nella stessa Protomoteca, si terranno le esequie di Stato in forma laica.