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Leone d'oro a Woman Unknown, la rivincita delle donne a Venezia 83

È Woman Unknown di May el-Toukhy il Leone d’Oro dell’83esima Mostra del Cinema di Venezia. Il film, coproduzione tra Danimarca, Svezia e Lettonia, racconta il destino delle cosiddette «collaboratrici orizzontali», le donne che durante la Seconda guerra mondiale ebbero relazioni con soldati degli eserciti occupanti e che, alla fine del conflitto, furono spesso esposte a violenze, vendette e umiliazioni pubbliche. Un racconto che mette il corpo femminile al centro del conflitto e che ha portato a Venezia anche la Coppa Volpi per la migliore attrice a Mathilde Arcel.

Il Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria è andato a Possible Love del regista sudcoreano Lee Chang-dong, mentre Ilya Khrzhanovsky ha vinto il Leone d’Argento per la regia con DAU. John Malkovich ha conquistato invece la Coppa Volpi come miglior attore per Wild Horse Nine di Martin McDonagh. Ambientato poco prima del colpo di Stato cileno del 1973, il film segue due agenti della Cia inviati sull’Isola di Pasqua in una missione che finisce per intrecciarsi con tensioni personali e politiche. In Italia arriverà nelle sale il 5 novembre.

Tra i riconoscimenti più applauditi della serata, il Premio Speciale della Giuria è andato a NAZA di Yuval Abraham e Rachel Szor, unico documentario in concorso. Il film raccoglie le testimonianze di 24 militari e membri dell’intelligence israeliana sulle operazioni a Gaza, con identità alterate digitalmente per proteggerne l’anonimato. Il riconoscimento è stato accolto da una standing ovation nella Sala Grande del Palazzo del Cinema. In Italia NAZA sarà distribuito da I Wonder Pictures per tre giorni, dal 28 al 30 settembre.

Dal Lido, dunque, alcuni dei titoli più premiati dell’edizione 2026 sono già pronti a passare dalle proiezioni della Mostra alle sale, trasformando il palmarès di Venezia 83 anche in un’anticipazione della nuova stagione cinematografica.

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