VideoMondoIrlanda, proteste contro la visita di Trump: "Vattene"
Migliaia di persone sono scese in piazza a Dublino contro la visita di Donald Trump in Irlanda. Il corteo ha attraversato il centro della capitale e si è concluso con un presidio davanti al Parlamento, mentre il presidente americano, dopo gli incontri con il premier Micheál Martin e con la presidente Catherine Connolly, si dirigeva verso il suo resort di Doonbeg, nella contea di Clare, per l’Irish Open di golf.
Tra i manifestanti numerose bandiere palestinesi e cartelli contro Trump. Dal corteo si sono levati slogan come «Free Palestine» e alcuni partecipanti hanno definito il presidente americano un «guerrafondaio». Davanti al Parlamento gli organizzatori e gli attivisti hanno accusato Trump di sostenere il genocidio a Gaza, mentre dalla folla si è levato il coro: «Donald Trump, riesci a sentirci? Non ti vogliamo qui». Altri manifestanti hanno contestato il presidente per le sue posizioni sull’immigrazione e lo hanno accusato di misoginia, razzismo e xenofobia.
La manifestazione, promossa dalla Irish Neutrality League con lo slogan «No Welcome for Trump», era stata convocata per contestare la visita del presidente e la politica estera americana, con particolare attenzione alla guerra a Gaza. Alla mobilitazione hanno aderito anche esponenti di Sinn Féin, Labour, People Before Profit e Social Democrats e l’Irish Palestine Solidarity Campaign.
Una protesta più piccola si è svolta anche a Doonbeg, dove Trump possiede un resort. Interpellato sulle contestazioni durante la sua visita, il presidente americano ha detto di non aver visto alcuna protesta.
Durante l’incontro con Trump, Connolly ha riferito di avergli espresso «la forte convinzione del popolo irlandese che la normalizzazione della guerra e del genocidio non possa mai essere accettata».