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Sentenza Regeni, Tajani: "Condannate tre persone, non l'Egitto"

"C'è la separazione dei poteri, la sentenza è di primo grado: c'è stata una condanna, peraltro prevista, ma non cambiano i rapporti con l'Egitto. Sono state condannate tre persone: è stato deciso che sono colpevoli, vedremo quello che succederà in secondo e in terzo grado, però sappiamo che c'è stato un omicidio, è stata una cosa inaccettabile. Ora devono essere puniti i colpevoli, ma non è l'Egitto in quanto tale colpevole". Ad affermarlo il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine di State of Health, l'evento di Lilly andato in scena questa sera a Milano, a proposito della sentenza sul caso Regeni. Parole, quelle del vicepremier, che hanno immediatamente scatenato il dibattito politico, con l'opposizione indignata.  “Mi vergogno come cittadino italiano per le parole pelose di Tajani sulla sentenza di ieri sugli assassini di Giulio Regeni”, ha commentato il senatore del Pd Filippo Sensi. Per Davide Faraone di Italia Viva: “Il ministro Tajani palesa per l’ennesima volta la sua inadeguatezza culturale, lessicale, valoriale. Tajani deve dimettersi, imbarazza l’Italia nel mondo”. Dichiarazioni a cui fanno eco anche quelle di Nicola Fratoianni di Avs, secondo cui “il ministro Tajani ha perso definitivamente il controllo.

 

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