VideoMondoTrump: «Le nostre ultime truppe stanno lasciando l'Iraq, è una vittoria»
"Oggi, con grande piacere, annuncio che le ultime forze statunitensi stanno lasciando l'Iraq! È stato un lungo periodo, caratterizzato da decisioni pessime che ci hanno trascinato in questo pantano, ma presto tutto ciò farà parte della storia. Questo è un grande giorno per l'America e, cosa ancora più importante, lasciamo l'Iraq con un nuovo, meraviglioso Primo Ministro, Ali al-Zaidi, una persona che ho sostenuto fin dall'inizio e che ho appoggiato pienamente. Ha vinto un'elezione in cui nessuno si aspettava che vincesse, e lo ha fatto con una vittoria schiacciante! Stiamo tornando a casa!". Così sul social Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump annuncia il ritiro completo di tutte le truppe dall'Iraq, ponendo fine a una presenza durata 12 anni e avviata per contrastare l'Isis.
Si tratta del secondo ritiro completo statunitense dal paese, dopo quello del 2011, seguito agli otto anni di presenza iniziati con l'invasione del 2003. Il piano era stato negoziato con Baghdad dall'amministrazione Biden nel 2024 e fissava al 30 settembre la scadenza per la partenza degli ultimi militari.
L'amministrazione Trump ha mantenuto il calendario, nonostante la guerra con l'Iran abbia modificato il contesto regionale rispetto al momento dell'intesa. Negli ultimi anni erano presenti in Iraq circa 2.500 militari americani. Nel corso del 2026 Washington ha concentrato progressivamente le proprie forze nel nord del paese, cominciando poi a trasferirle fuori da Erbil dopo l'inizio della guerra con Teheran.
Per i Pasdaran si tratta di una vittoria storica. "L'espulsione degli Stati Uniti dall'Iraq", paese confinante, "è il frutto della determinazione incrollabile di questa orgogliosa nazione nel difendere la propria indipendenza", hanno dichiarato in un comunicato i Guardiani della Rivoluzione.