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Licei occupati in Francia, decine di studenti mobilitati a Saint-Denis

''Le violenze non sono legittime'': è l'avvertimento del ministro francese dell'Istruzione, Edouard Geffray, intervistato da radio Rtl dopo le proteste studentesche che martedì 29 settembre hanno condotto ad oltre 400 fermi, in gran parte minorenni, in Francia.

"Ciò che mi preoccupa non sono le mobilitazioni, né il fatto che gli studenti delle scuole superiori possano avere delle rivendicazioni. Perché esiste un quadro di riferimento per questo. Ciò che preoccupa, invece, è che vi siano persone che alimentano l'idea di non dover rispettare la democrazia e di dover ricorrere ad azioni violente. Ciò che mi preoccupa è la violenza", ha proseguito il ministro evocando "76 feriti, di cui 18 membri del personale".

"Presidi sono stati aggrediti e insegnanti inseguiti da teppisti. In casi del genere siamo ben lontani da una mobilitazione pacifica, anche se in alcune località tutto si è svolto nel migliore dei modi. Gli studenti delle scuole superiori devono essere ascoltati e presi in considerazione", ha puntualizzato. Nel dettaglio, si sono registrati 440 fermi, due terzi dei quali sfociati in misure di custodia cautelare - principalmente per danneggiamenti o violenze contro pubblici ufficiali -, come riferito dal ministro dell'Interno Laurent Nuñez.

Le proteste studentesche potrebbero proseguire giovedì in seguito all'appello dell'Union syndicale lycéenne (Usl). Il sindacato ha rivendicato il blocco di 400 istituti - di cui una quarantina di blocchi "totali", sui 3.700 presenti in Francia. 

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