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Ancora proteste in Francia: posto di blocco dei "nuovi" gilet gialli a Rennes

A sei mesi dalla presidenziali, in Francia sono tornate le mobilitazioni sulle rotonde, simbolo dei gilet gialli, nella giornata di protesta contro il carovita. Oggi sono attesi circa 40mila manifestanti a Parigi e 150mila nel resto del Paese. Le autorità temono violenze nei cortei, soprattutto nella capitale e nelle grandi città. Sul sito dedicato alla mobilitazione sono annunciate circa 1.500 iniziative tra manifestazioni e blocchi, mentre l'entourage del ministro dell'Interno Laurent Nuñez indica circa 500 azioni e oltre 90 progetti di cortei. Oltre alle marce nei centri cittadini e ai raduni sulle rotonde, simbolo dei gilet gialli, sono prospettati blocchi e presidi con passaggio controllato presso stazioni, ponti, caselli, distributori, raffinerie e depositi petroliferi.

A Parigi sono vietate manifestazioni vicino a Eliseo, Matignon e Assemblea nazionale e sugli Champs-Élysées. Nuñez ammette l'uso di granate assordanti in caso di «violenze urbane estremamente gravi». Jérôme Rodrigues, figura dei gilet gialli, invita a proseguire la protesta oltre questa giornata. Mélenchon ha salutato un «momento importante» di espressione dell'esasperazione sociale e ha denunciato «violenze della polizia e repressione sproporzionate e permanenti».

Nei cortei sono attesi deputati della sinistra radicale, Marine Tondelier e Fabien Roussel. Il presidente del partito di estrame destra Rassemblement National Jordan Bardella si è detto invece «preoccupato» per i disordini e ha accusato la mobilitazione di riunire la «Francia del caos» dietro Mélenchon. 

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