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"No Meloni day", proteste degli studenti in tutta Italia

Napoli. Roma, Bologna. E poi Genova, Torino, Milano. Studenti e studentesse da tutta Italia, prendendo esempio dalle manifestazioni giovanili che stanno invadendo le strade delle maggiori città europee da Tirana a Parigi, sono scesi oggi in piazza per manifestare contro le politiche del governo, a cominciare dall’ultimo Decreto scuola fino al caro vita e al riarmo.

La protesta degli studenti si intreccia allo sciopero indetto dal Sindacato Indipendente scuola e ambiente che coinvolge personale tecnico amministrativo, docenti e dirigenti scolastici. In contemporanea il movimento ambientalista Fridays for Future ha indetto lo Sciopero globale per il clima contro le politiche ambientali dei governi. 

La protesta arriva dopo giornate di tensioni negli istituti scolastici di tutta Italia.

A Roma gli studenti si sono dati appuntamento alle 8:30 in piazza dell’Esquilino e alle 9:30 alla fermata della metro Cavour, per poi spostarsi verso il ministero dell’Istruzione e del Merito, dove hanno lanciato dei petardi contro il palazzo del governo. «Siamo 20mila, la scuola la scrivono i popoli», hanno urlato i promotori della mobilitazione. 

Il corteo degli studenti romani dopo una azione di protesta davanti al ministero dell'Istruzione con cori e lanci di petardi, si è concluso senza tensioni alla Città dell'Altra Economia a Testaccio. Lungo il percorso, in via Marmorata, alcuni incappucciati hanno lanciato bombe carta e petardi, spostando cassonetti per bloccare la strada. Raggiunto il ministero dell’Istruzione, in viale Trastevere, sono stati lanciati petardi contro l’edificio, mentre i manifestanti chiedevano più aule e contestavano il ministro Valditara.

Le realtà studentesche hanno dato appuntamento a venerdì prossimo, 23 ottobre, per una assemblea pubblica "per organizzare il movimento studentesco" e proseguire la mobilitazione. Al corteo di oggi, secondo quanto si è appreso dalle forze dell'ordine, hanno partecipato oltre 5mila studenti. 

Per il Collettivo Osa, che ha indetto per oggi il «No Meloni Day», la protesta è stata un successo: «Ci sono oltre 40 piazze nel paese e studenti e studentesse a decine di migliaia in corteo come i loro coetanei francesi. I problemi delle scuole sono enormi, la situazione è drammatica, vogliamo essere ascoltati adesso». E hanno rilanciato lo sciopero generale del 30 ottobre indetto dal sindacato di base Usb.

 

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