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L'Onu avverte: il ciclo idrologico globale è sempre più imprevedibile

Il 2025 è stato uno degli anni con la più bassa portata fluviale degli ultimi 35 anni, mentre le riserve idriche terrestri continuano a diminuire. A lanciare l’allarme è la World Meteorological Organization (WMO), agenzia specializzata dell’Onu, nel rapporto sullo stato delle risorse idriche globali. Negli ultimi sette anni i corsi d’acqua hanno registrato flussi sempre più anomali e, per il quarto anno consecutivo, tutte le principali regioni glaciali del pianeta hanno perso massa.

Tra il 2023 e il 2025 sono scomparse circa 1.400 gigatonnellate di ghiaccio, una quantità equivalente a circa 560 milioni di piscine olimpioniche. Preoccupa anche la situazione delle acque sotterranee: nel 2025 quasi due terzi dei pozzi monitorati presentavano livelli fuori dalla norma storica.

Asia e Africa risultano le aree più colpite dagli eventi estremi legati all’acqua, con oltre l’80% dei decessi registrati negli ultimi cinque anni. «Stiamo esaurendo il conto di risparmio del pianeta», avverte la segretaria generale WMO Celeste Saulo.

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