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Rissa nel parlamento albanese tra deputati di maggioranza e opposizione

Rissa tra deputati nel Parlamento albanese mentre l'opposizione accusa il governo di reprimere con violenza i manifestanti che chiedono le dimissioni del premier Edi Rama, dopo una settimana di disordini a Tirana.

Durante una votazione, parlamentari dell'opposizione si sono radunati davanti al banco del presidente dell'Assemblea chiedendo di interrompere la seduta. Hanno mostrato fotografie del volto e delle ferite di un manifestante che sarebbe stato colpito dalla polizia.

Il lancio di acqua e documenti verso il presidente ha quindi innescato una colluttazione con altri deputati. Scene simili si sono gia' verificate in passato nel Parlamento albanese. "I deputati dell'opposizione hanno deciso oggi di farsi portavoce delle rivendicazioni degli studenti", ha dichiarato in un comunicato Sali Berisha, leader dell'opposizione e del Partito democratico. Pirro Vengu, deputato del Partito socialista di Rama, ha invece accusato sui social gli avversari di voler "utilizzare i disordini come strada per tornare al potere".

Durante la seduta, diverse centinaia di manifestanti si sono radunate davanti al Parlamento, senza scontri. Ieri sera nelle strade di Tirana erano stati segnalati soltanto incidenti minori. Il movimento di protesta guidato dagli studenti ha convocato una manifestazione nazionale per sabato. I dimostranti chiedono maggiori risorse per l'istruzione e rilanciano la richiesta, avanzata da mesi, di dimissioni di Rama, accusato di corruzione.

Negli scontri sono rimaste ferite oltre trecento persone, tra cui numerosi poliziotti, e decine di manifestanti sono stati fermati. Le proteste antigovernative sono iniziate a maggio contro un controverso progetto di complesso turistico legato alla famiglia del presidente americano Donald Trump. 

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