VideoItaliaMeloni: «Nasce nuovo reato di partecipazione violenta a una manifestazione»
«Non costituisce una limitazione alla libera manifestazione del pensiero, ma ne è una garanzia», è stata la premessa del ministro della Giustizia Carlo Nordio. Ma il nuovo decreto Cortei è un ulteriore giro di vite contro chi scende in piazza.
Il decreto prevede l’estensione della presunzione di imputabilità del minore tra i 14 e i 18 anni, il nuovo reato di partecipazione violenta alle manifestazioni, punito dai 2 a 5 anni di carcere (un gruppo organizzato di più di cinque persone, con l’utilizzo di oggetti contundenti, che determina un pericolo concreto all’incolumità) e con aggravanti.
Per gli organizzatori anche con strumenti telematici delle manifestazioni violente, la pena sale dai 4 ai 12 anni. Viene poi previsto l’arresto differito e la possibilità di aumentare il numero di giudici durante le giornate delle manifestazioni. A questo il decreto aggiunge anche un meccanismo di risarcimento dei danni: il prefetto potrà irrogare sanzioni amministrative per danni da condotte illecite ai genitori dei minori non imputabili. La sanzione va dai 500 a 1000 euro e il prefetto può anche contestualmente disporre l’anticipazione del risarcimento dei danni nel caso in cui siano patiti da enti pubblici.I privati danneggiati invece, in presenza di una sanzione amministrativa a carico dei danneggianti, potranno ricorrere al procedimento monitorio (il decreto ingiuntivo) per vedersi liquidare i danni.