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Milano, nuove violenze in centro: danni a negozi e arredi urbani

Il giorno dopo i duri scontri tra manifestanti e polizia a Milano, tornano ancora tensioni in piazza Duomo e nelle sue vicinanze. Le forze dell’ordine si sono schierate, la polizia ferma i giovani che si stanno radunando di nuovo nel centro del capoluogo lombardo. Nel pomeriggio hanno iniziato ad arrivare sempre più ragazzi, alcuni lanciando petardi. Poi gli scontri si sono spostati in via Torino, poco lontano dal Duomo: vari negozi vengono presi d’assalto, le vetrine rotte. 

Ancora disordini quindi dopo quelli di sabato 17 ottobre, scoppiati in varie città italiane, ma che hanno visto Milano teatro degli scontri più accesi, che continuano a essere oggetto del dibattito politico. Con la premier Giorgia Meloni che ha convocato una riunione sul tema dell’ordine pubblico per lunedì 19 ottobre. 

Parlando delle tensioni di sabato il sindaco Beppe Sala, ospite di Rtl, chiede più forze dell’ordine: «Soprattutto in piazza Duomo si vede una quantità di protestanti e uno sparuto gruppo di poveri poliziotti in un angolo. Ho l’impressione che si sia sottovalutato il momento e che le forze dell’ordine non fossero adeguate», ha detto il primo cittadino. 

Parole che non sono piaciute al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha attaccato il sindaco sostenendo che si tratta del «solito riflesso naturale e istintivo di una certa sinistra radical chic che non riesce proprio a condannare i violenti senza qualche distinguo, sempre preferendo guardare a presunte responsabilità dello Stato e dei suoi rappresentanti». 

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