Gianni Casalini, chiedendo all'Ufficio dove si trovassero attualmente i principali esponenti della vecchia cellula di Padova (quali Freda, Ventura, Toniolo e Balzarini), ha subito dopo esplicitamente dichiarato di "avere paura", evidentemente di possibili conseguenze derivanti da sue ammissioni in merito alla responsabilità del gruppo per tali episodi. Tale comprensibile preoccupazione indirettamente conferma quanto era riportato nell'appunto del generale Maletti
Opinioni
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