Il Domani: Ultime notizie in tempo reale

finzioni

So di non voler sapere: il miglior saggio sull’ignoranza comincia con un sequel del mito della caverna

 Il politologo della Columbia Mark Lilla riscrive Platone, introducendo una nuova figura, colui che pur avendo sperimentato la verità desidera consapevolmente di tornare nell’inganno. Dal tabù all’evasione, lo storico delle idee procede per immagini e crea una storia-collage del desiderio di non conoscere

Domani

Nel labirinto dei favori, dei ricorsi e degli amici

Marchese invitava l’interlocutore ad attendere l’evoluzione («…la situazione… semmai col sub appaltatore… in pratica se abbiamo qualche ritorno… perché sai… insomma… l’interesse è di tutti nell’avviare quella cosa… eh…») e Dammone, nel concordare, riteneva che il tutto doveva essere fatto «…il più velocemente possibile…»

Cibo

Scuro è di nuovo bello: le trasformazioni di colore e sapore delle farine che coltiviamo e mangiamo

Quella delle farine raffinate è una storia di successo tecnologico, che ha cambiato l’alimentazione di milioni di persone. Da decenni però l’integrale ha iniziato a essere rivalutato: un trend anti-industriale popolarizzato soprattutto degli hippy  

POLITICA
la capa di gabinetto di Nordio

Dal «plotone di esecuzione» al caos al ministero, fino al caso Almasri: tutti i disastri di Giusi Bartolozzi

Al ministero della Giustizia l’ultimo scontro è stato con Giammaria sugli addobbi di Natale. Insieme al marito Armao forma una delle coppie di potere della politica siciliana e nazionale

Mondo

Zuppi: "Guai ad abituarci alla guerra e a considerare i morti come numeri"

 "C'è il rischio di abituarsi alla guerra e di calcolare le morti come effetti collaterali, come statistiche": lo ha detto il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale Italiana, a margine della celebrazione nella Basilica di San Francesco, ad Assisi, per l'ostensione delle reliquie del Poverello, nel contesto dell'ottavo centenario della sua morte. L'iniziativa è stata promossa dall'ambasciata dell'Ucraina presso la Santa Sede con la partecipazione di diversi ambasciatori accreditati in Vaticano. "Siamo qui proprio con l'ambasciatore dell'Ucraina - ha spiegato Zuppi - per chiedere a San Francesco, che è universale e appartiene a tutti, la fine della violenza".

Il presidente della Cei ha ricordato come la preghiera rappresenti anche un modo per non assuefarsi alla violenza dei conflitti che attraversano il mondo. "San Francesco - ha sottolineato - ci aiuta a guardare il mondo così com'è e a desiderare una pace unica, da volere ovunque: in Ucraina, nel Medio Oriente e in tutti i pezzi della guerra mondiale". Per Zuppi non esiste alternativa alla pace. "La sua testimonianza e la sua passione - ha auspicato riferendosi a San Francesco - ci aiutano a non abituarci mai alla guerra e a cominciare la pace partendo da noi stessi". Un cammino che, ha concluso, riguarda il futuro dell'umanità: "Dobbiamo sapere che non c'è futuro senza pace".

"Con San Francesco d'Assisi diventa una bestemmia usare la spada per difendere Dio": è quanto ha detto il cardinale Matteo Zuppi durante l'omelia nella Basilica Papale di San Francesco in occasione della celebrazione chiesta dall'Ambasciata Ucraina presso la Santa Sede. Il presidente della Conferenza episcopale italiana ha richiamato la radicalità del messaggio francescano, sottolineando come la testimonianza del santo di Assisi continui a parlare al mondo contemporaneo, segnato da guerre e divisioni. "San Francesco - ha ricordato Zuppi - non teorizza soltanto la pace, ma la vive con tutta la sua vita".

Il suo esempio, secondo il cardinale, mostra che il Vangelo non può essere difeso con la violenza. "Chi prende la spada - ha aggiunto - finisce per contraddire il messaggio stesso che pretende di difendere". Nel tempo delle guerre, ha osservato il presidente della Cei, la figura del santo di Assisi invita a riscoprire la fraternità come via concreta. "Francesco predica una pace disarmata e fraterna", ha detto, ricordando come il santo attraversò anche le linee di conflitto per incontrare l'altro e cercare il dialogo. Per questo, ha concluso Zuppi, la sua testimonianza resta attuale: "La grandezza di Francesco è parlare di Gesù con la vita e indicare una strada di unità e di pace per tutti".

il blocco di hormuz e l’apertura a mosca su petrolio e sanzioni

Trump in un vicolo cieco, non sa finire la sua guerra e fa concessioni a Putin

Cibo

La fiaba di porridge: dai Fratelli Grimm a Gordon Ramsay, tra tavole calde e ristoranti

I fiocchi d’avena, dolci o salati, hanno conquistato il Regno Unito fin dai tempi degli antichi romani e oggi esistono in mille versioni. Dall’overnight oat classico alla versione di Gordon Ramsay e Darren McGrady, ciascuno ha la propria. Leggendaria quella di Diana 

l’esposizione on borders

I territori diventano arte: la storia di Linea di confine

Una mostra ripercorre il più longevo tentativo di indagare le comunità italiane attraverso la fotografia. Trent’anni di progetti curati da grandi nomi, che raccontano anche un modo di concepire la cultura

effetti collaterali

Cina e Russia rafforzano il patto energetico con un nuovo mega-oleodotto

Pechino corre ai ripari rafforzando i legami energetici con Mosca, paese con cui condivide 4.200 chilometri di confine, i cui pozzi sono protetti da un solido ombrello nucleare. E oggi arriva il via libera alla costruzione altri due oleodotti transfrontalieri e ai lavori preparatori per “Power of Siberia 2”

Il podcast

Poteri e contropoteri in Tv

La battaglia dei night show nell’era Trump, i comici sono diventati la prima linea

Tra nuove regole, pressioni politiche e aziende spaventate dalla reazione di Trump, il caso Colbert – e in generale la satira giornalistica – è diventato il banco di prova del futuro stesso della televisione americana. Uno scontro aperto tra il controllo di contenuti e le libertà costituzionali

Dopo le proteste in campo contro il regime

Perché 7 atlete della nazionale femminile di calcio dell’Iran hanno chiesto e ottenuto asilo politico in Australia

La tv di stato di Teheran aveva invocato per loro una severa punizione dopo il loro rifiuto di cantare l’inno nazionale prima del match di Coppa d’Asia dello scorso 2 marzo. Con l’eliminazione della squadra dal torneo, è iniziata una mobilitazione per difenderle ed evitare il loro rientro in patria. A nulla è servito il parziale dietrofront nel match successivo, quando avevano fatto anche il saluto militare

Buoni o cattivi

Trump è un seienne da caso clinico. Ma la sua destra è cinica e geniale

La naturale propensione umana alla violenza non è sfruttata politicamente da rozzi barbari con le corna, ma da gente che ha studiato e che scommette su un “salto di specie”

Incarichi per i progetti del Pnrr a Benevento

Pellegrini pigliatutto: la “zarina” di Salvini sbarca in Campania

La coordinatrice dell’unità tecnica di missione del Mit arruolata anche da giunte di centrosinistra. Le accuse delle opposizioni sui conflitti d’interessi: «Rapporti con enti da controllare». E per Salvini c’è anche la grana Ansfisa

La sconfitta in baden-württemberg

La linea erratica del debole Merz alle regionali è un buio presagio

Il primo appuntamento del superanno elettorale per il cancelliere è un buco nell’acqua: a questo punto anche le altre tre campagne elettorali partono in salita. L’impressione è che la Cdu non abbia soccorso il proprio candidato quando si è ritrovato in difficoltà

Domani

Quell’appalto importante e la necessità di “alzare la posta”

 

Al termine dell’incontro, Mauro Marchese contattava telefonicamente Marco Dammone al quale descriveva in modo criptico l’esito dell’incontro, affermando che, come pensava, si trattava semplicemente di “…alzare la posta…”, riferendosi evidentemente alla dinamica dell’appalto su Siracusa

Domani

La prevista apertura delle buste e l’“improvviso” rinvio della gara

Il presidente di commissione chiariva quale fosse la sua vera convinzione sulla vicenda, che si ritiene superfluo commentare poiché fin troppo chiara: “…il Direttore Generale non sta aspettando la C.U.C.… ve lo dico io…[incompr.] lui sta aspettando una serie di equilibri che devono trovare… è chiaro che se accontenta uno oggi… scontenta altri e succede la valle per lui… quindi non è (...) sono questi gli equilibri… equilibri politici perché sono di qua e di la…”